L’alberatura
Finito lo scafo e predisposte le gru per le scialuppe, mi sono dedicato all’alberatura.
Il primo passo è stato di reperire le dimensioni effettive delle varie componenti degli alberi, cosa che è risultata non banale. Infatti, se le dimensioni dei vari tronconi è nota, è meno nota l’altezza degli alberi dai ponti. Grazie al sito
https://www.mondovespucci.com/ sono riuscito ad avere tutte le informazioni necessarie.
Vespucci è dotato di 4 alberi, infatti il bompresso è considerato tale a tutti gli effetti ed è proprio da questo che ho iniziato.
Il bompresso è composto di tre tronconi sovrapposti e tre controventature, disposte approssimativamente a 120 gradi tra loro. I primi due tronconi sono in acciaio ed il terzo è in legno. Sul modello ho sostituito l’acciaio, troppo pesante e più difficile da lavorare, con tubi di alluminio dello spessore di mezzo millimetro, riuscendo quindi ad avere un apporto di peso irrisorio (ricordo che il modello è navigante e la gestione del peso è un fattore critico per la stabilità di assetto). Il terzo troncone è in legno ed è montato lateralmente sul secondo, essendoci la necessità di fissare alcuni stralli su quest’ultimo. Questa particolarità, se non gestita correttamente, avrebbe significato che il punto di mura del primo fiocco sarebbe stata spostata di alcuni millimetri sulla destra, motivo per cui il terzo troncone è stato piegato a caldo per ripristinare il corretto allineamento.
In punta del bompresso è presente un fanale bianco, da me implementato con uno dei soliti led microscopici (1mm di lunghezza, mezzo millimetro di larghezza) che ho già usato per illuminare i ponti.
I tronconi sono assemblati tra loro con fascette realizzate con nastro di ottone 2x0,5 mm o 1x0,3 mm, saldate a stagno.
Sul bompresso sono montate delle reti di protezione, necessarie per far muovere in sicurezza i marinai. Sul modello ho realizzato queste reti usando una retina di plastica di derivazione “alimentare”: ho infatti usato la rete con cui vengono confezionati gli agli per la messa in vendita. Questa rete ha la caratteristica di esser realizzata in una plastica termo restringente e questo mi ha permesso di realizzare facilmente (usando una pistola ad aria calda ed una spatola) i bordi più spessi, che poi sono stati cuciti sui cavi che sostengono lateralmente il bompresso.
Il bompresso è tenuto in posizione da una serie di cavi e di catene, alcuni verniciate di bianco. Ho usato quindi refe nera da 0,25 (la più sottile che esiste) e le catene Amati da 1mm e da 3mm.
Per il montaggio del bompresso è sorto un nuovo problema: qual è la giusta inclinazione? Sui vari disegni che ho consultato c’era una ampia divergenza di misure (si va dai 42 ai 20 gradi) e neanche il sito ufficiale della MM è stato in grado di fornirmi una risposta affidabile, quindi non mi è rimasta altra scelta che, per l’ennesima volta, di rivolgermi alla vasta documentazione fotografica e, righello e calcolatrice alla mano, rilevare direttamente dal vero questi dati. È risultato che i singoli elementi hanno una inclinazione di 24 gradi e che l’inclinazione totale, considerando che i tre tronconi sono montati l’uno sopra l’altro e quindi sono disassati, è risultata essere di c.ca 27 gradi. Anche altri modellisti che, in passato, hanno avuto lo stesso problema hanno ottenuto risultati analoghi.
Le foto seguenti mostrano alcune delle fasi di costruzione, fino all’assemblaggio finale.

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I tre tronconi assemblati tra loro. Si possono notare alcuni degli occhielli necessari per il fissaggio degli stralli e delle catene.

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Una delle tre reti di protezione

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Il bompresso assemblato. Manca ancora una delle reti, la monterò dopo aver montato l’albero di Trinchetto, in quanto nella zona vanno fissati gli stralli e la presenza della rete mi renderebbe il lavoro estremamente complicato.