Patron François Hervis

Sezione dedicata al Modellismo Navale Dinamico

Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 05/10/2018, 16:08

E si Francesca, come la maggior parte di noi ha potuto sperimentare, la sola vernice non è sufficiente!!! :lol:

E allora usiamo la resina, e lasciamola asciugare per bene!!! :D
***********************************************

Levigato leggerissimamente il tutto per rimuovere le inevitabili piccole imperfezioni,
si passa alla verniciatura, partendo dal primer, che renderà più facile l'aggrappaggio della vernice definitiva.

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Una volta asciutto, sono state riportate le linee di demarcazione della fascia verde che contorna lo scafo,
come risulta dalle foto.

A differenza di tutti i modelli che ho realizzato finora, su questo non è presente la linea di galleggiamento,
ma che in definitiva non ha senso per un galleggiante ogni tempo!!! :)

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e la relativa mascheratura per consentirne la verniciatura bianca

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Anche la tuga è stata mascherata nella sua parte superiore, che sarà verniciata di giallo.

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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 18/10/2018, 12:34

Ed ecco le due parti verniciate:

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e dopo aver tolto la mascheratura

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Dopo di che, si vernicia la parte superiore della tuga...

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e la parte superiore dell'opera viva...

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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 31/10/2018, 14:01

Attendendo l'asciugatura, sono passato alla realizzazione delle due pale dell'elica mancanti.

A partire da una delle pale rimanenti, è stata riprodotta la forma su un cartoncino,
e considerando anche la parte che andrà inserita nell'ogiva, è stato ritagliato il "petalo".

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Utilizzando questo come dima, è stata riportata la sagoma su un lamierino di ottone da 1mm.
Ritagliato grossolanamente con una forbice da lattoniere, è stato poi limato fino alla forma disegnata.

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Non rimane che saldarlo, e ripetere l'operazione anche con la quarta pala!!! :)

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una bella mano di primer...

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e pronte a girare a tutta birra!!! :lol:
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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 15/11/2018, 14:03

Sulla tuga avrebbero dovuto esserci 4 corrimano, ma ne erano rimasti solo due, non conformi al modello in foto, ed anche in pessimo stato.

Disegnando direttamente su un listello di mogano il perimetro con le corrette forme, sono stato ritagliati con il fedelissimo traforo, i quattro nuovi corrimano.

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Dopo una bella sgrossatura con diversi tipi di lime, si è data una levigata con carta vetrata grana 160.

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L'immancabile primer, dato anche a tutti gli altri oggettini, e la finitura con il giallo utilizzato sulla parte superiore della tuga,
completano il tutto.

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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 23/11/2018, 15:52

Anche l'albero abbattibile era mancante, e fatte le dovute proporzioni attraverso le foto trovate in rete,
è stato ricostruito a partire da un quadrello di abete.

Per consentirne l'abbattimento, è stato tagliato in due parti incernierate con un gancio per quadri opportunamente modificato.

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E per garantirne la chiusura, sono stati incollati due piccoli magneti al neodimio sulla parte interna dei due tronconi.

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Sono stati costruiti con un filo di ottone gli occhielli di sostegno del tubo,
dove è stato passato un termorestringente, con i due fili che collegano il led all'interno.

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E sempre in ottone, la mensola che sostiene il led,
inserito in un portalampade ricavato da un ritaglio di in vecchio dispenser di un deodorante spray.

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Un paio di mani di primer, e diverse mani di giallo, hanno completato la colorazione.

Il giallo è un colore molto particolare, e se non spruzzato con molta parsimonia,
dandogli il tempo di asciugarsi per bene, può lasciare aloni o zone opache.

E anche se è più lungo il procedimento, consiglio di passare mani leggere fino a completa copertura dell'area,
concedendo sempre almeno 12 ore di asciugatura tra una mano e l'altra.

Sulla sommità, è presente una luce di posizione, e dalle foto è evidente un tubo
che consente il passaggio dei cavi elettrici di collegamento, per gran parte della lunghezza dell'albero.

Per consentire il passaggio dei cavi come nella realtà,
sono stati fatti dei fori per poter far passare i fili dalla parte anteriore a quella posteriore della parte superiore dell'albero,
e dalla parte posteriore alla parte inferiore per la base dell'albero.

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Sulla sommità dell'albero è presente un supporto ad Y per il sostegno dei fili dell'antenna.

Questo è realizzato con filo di ottone sagomato, tagliato e saldato a stagno.

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Una volta rifinito, con gli opportuni fori per il fissaggio dei fili, è stato fissato sull'albero ed incollato.

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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alessandro cenci » 30/11/2018, 21:28

Un modello molto interessante, un restauro impeccabile.
Bravo Alberto ;)
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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 01/12/2018, 10:10

Grazie Alessandro,
si il modello è molto particolare, come la storia della vera scialuppa di salvataggio, che è la cosa che mi ha colpito di più.

E vediamo come andrà nelle gare del prossimo Trofeo AMIREL 2019!!! :D
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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alberto » 11/12/2018, 18:38

Sulla cabina posteriore della tuga è presente una presa d'aria, che sul modello era presente sotto forma di pesante cilindro di ottone.

Conoscendo la mia propensione alla leggerezza, è stato ricostruito con un tondino di abs, tornito e forato, ed un tappo in forex.

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Anche le quattro prese d'aria a T sono state ricostruite in plastica riciclata,
questa volta utilizzando delle semplici cannucce da bibita, e dei tappini delle fialette di aromi per dolci. ;)

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Re: Patron François Hervis

Messaggioda Francesca » 11/12/2018, 23:58

Bella la trovata delle cannucce per realizzare le prese d’aria, te la copierò alla prima occasione :lol:
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Re: Patron François Hervis

Messaggioda alessandro cenci » 13/12/2018, 11:24

Fantasia e riciclo sono alcune delle basi del modellismo, la dimostrazione di questo sta nel tuo lavoro, bravo
Alessandro
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