S/S MARIEFRED

Sono qui illustrate le fasi di costruzione a partire dai kit contenuti nelle scatole di montaggio, o anche da kit da edicola.

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Messaggioda Francesca » 06/11/2015, 0:31

Tempo fa avevo acquistato il kit della Nordic Class Boat, prodotto da Turk Model, della nave a vapore svedese Mariefred in scala 1/32. Così, ora, ho deciso di aprire questo nuovo cantiere.
Prima di iniziare, ho fatto parecchie ricerche sul web, per avere una documentazione il più precisa possibile sulla storia di questa imbarcazione.
Ecco il risultato.

Costruito nel 1903 nei cantieri Wilialm Linbergs Varfs a Stoccolma, Svezia, questo battello, con decine di altri, faceva servizio merci e passeggeri tra la capitale Stoccolma e la piccola, ma importante, città di Mariefred sul lago di Malarem. La distanza tra Mariefred e Stoccolma è di 33 miglia.
Intorno agli anni ’30, il traffico soprattutto mercantile iniziò a svolgersi su strada. Questo battello come molti altri, fu, in quegli anni, venduto come rottame.
Grazie alla cultura nordica che preserva e restaura le antiche imbarcazioni, il battello Mariefred e molti altri, sono stati riacquistati da gruppi privati, restaurati e conservati.
Il battello Mariefred oggi è ancora in navigazione per gite turistiche e si distingue per avere mantenuto il motore a vapore originale.
Rispetto alla nave del 1903, a tutt’oggi, solo il primo ponte a poppa è stato modificato, con aggiunta di pannelli finestrati a chiusura della cabina passeggeri, inoltre sono state sostituite le scialuppe con moderni gonfiabili.

1903
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1960
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2000
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda Francesca » 06/11/2015, 1:26

E ora iniziamo a parlare del kit.
Questo modello, sulla scatola, è descritto come "predisposto per RC".
Ecco le prime foto:
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Istruzioni stile Ikea
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Accessori di metallo bianco (una lega fragile) accessori molto approssimativi.
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda Francesca » 06/11/2015, 1:58

Ed ora veniamo alla sostanza.
Il kit non corrisponde affatto a quanto dichiara: non è per niente predisposto per RC. Non prevede elementi rimovibili.
Sarebbe decente per la realizzazione statica: incastri millimetrici, accessori un po' schifosetti, ma accettabili da un neofita.
Peccato, però, che le istruzioni ikea non diano illuminazioni su come procedere al fasciame a prua e a poppa: quasi impossibile con i listelli.
Dovrò inventarmi qualcosa. Ma è inaccettabile che un kit, che costa parecchi soldini, sia a tal punto carente e difettoso :evil:
Alla prossima.
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda Francesca » 07/11/2015, 1:47

Nel frattempo, visto che nel kit non esiste un vero e proprio piano di costruzione e che, dai disegnini stile Ikea non si capisce la forma dello scafo a prua e a poppa, dopo svariate ricerche, ho finalmente trovato il piano originale con le varie linee di galleggiamento. Questa è già una bella conquista! :D
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Come farò, ancora non lo so. Per ora inizio la costruzione. Non certo come indicato dalle istruzioni, che dicono di montare e incollare sulla chiglia i fianchi della cabina passeggeri e i primi due ponti! :twisted:
Ecco le prime foto:
Chiglia montata e incollata
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Prova senza incollaggio delle ordinate: gli incastri sono perfetti per lo statico.
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Il ridicolo buchetto pretagliato nella chiglia l'ho ingrandito per permettere un più agevole accesso per batterie e zavorra. Ho anche inserito e incollato con resina epossidica caricata con microsfere di vetro l'astuccio dell'asse, che, sperimentato con successo sul modello Lechalas, è lo stesso: Caldercraft Fineline in acciaio, con filettatura M4.
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda franco biplano » 07/11/2015, 10:44

Ciao Francesca,
prevedo un altro interessante cantierino e un altro bellissimo battello, seguirò tutte le lavorazioni :) :) :)
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda Antonello » 08/11/2015, 8:57

Motore a vapore?
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda Francesca » 09/11/2015, 1:29

Grazie Franco. Antonello: certo che no, il motore non sarà a vapore, ma banalmente elettrico e pure a spazzole ridotto :mrgreen:
E, ora andiamo avanti…
Ho svuotato le ordinate sia per alleggerire il peso, sia, principalmente, per permettere i passaggi di cavi e tiranterie.
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Dopo di che, aiutandomi con mollette varie, per posizionare le fiancate senza incollarle, ho tracciato le linee per l'applicazione del primo listello del fasciame. Tutto questo, dopo aver costruito uno scaletto su misura per il posizionamento sicuro e solido del modello rovesciato, a pancia in su.
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A questo punto, mi sono accorta che a poppa, per poter incollare i relativi listelli di fasciame, dovevo incollare la murata di poppa. Nel kit è di compensato da 1,5 mm.: L'ho tenuta a bagno per una notte e, il giorno dopo, quando delicatamente ho provato a piegarla (la curva è molto accentuata), si è rotta all'istante :x Così ho deciso di usare un altro materiale: Plasticard, plasticoso, ma che si piega senza tante storie :D
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Alla prossima.
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda alimurimeta » 09/11/2015, 13:41

Ciao Francesca, finalmente ti si vede di nuovo all'opera. Mi mancavano un pò i tuoi w.i.p. Bene, da un kit, per quanto di buona qualità, c'è sempre molto da rifare e migliorare. Ormai i miei ultimi modelli, anche da kit, hanno visto un incremento significativo dell'uso del plasticard in sostituzione del compensato. Mi sorprende che ad oggi solo alcuni marchi inglesi lo stiano usando nei loro kit. Secondo me è un materiale molto versatile, e più facile da manipolare rispetto al compensato. ;)

Ti seguo con mooooolta attenzione :D
    Francesco G. alias ALIMURIMETA
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda alessandro cenci » 09/11/2015, 19:52

Ciao Francesca,
Indubbiamente la plastica ha diversi vantaggi, molti modellisti non la amano perche' vogliono "sentire l'odore del legno" ma per molti usi non ha concorrenti. Comunque anche da questo w.i.p. potremo imparare molto e come ci hai abituato sicuramente ci stupirai con una nuova opera d'arte.
Buon lavoro.
Alessandro
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Re: S/S MARIEFRED

Messaggioda Francesca » 11/11/2015, 0:45

Sto procedendo con la posa del fasciame. I listelli in dotazione del kit sono in tiglio di ottima qualità, più corti della lunghezza del modello, per cui, ad ogni corso, devo decidere su quale ordinata interromperli. Mi va bene così perché il modello è lungo. Interrompendo i listelli di fasciame, posso incollare e controllare meglio tutto l'andamento. Ecco una foto: fino a questo punto ho proceduto dal piano ponte verso la chiglia, quasi sempre con listelli interi. Solo quando ho visto un'eccessiva distorsione dei listelli nel seguire le ordinate, li ho lasciati andare dove volevano. E ho tagliato i listelli longitudinalmente per farli finire allo stesso livello di quello sottostante. Tra poco verrà il momento cruciale: allineare i listelli alla chiglia. Ma di questo vi parlerò alla prossima puntata.
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