Assecondando la richiesta di un Socio Amirel descrivo nel dettaglio il procedimento che utilizzo per la laminazione dello scafo con resina epossidica. Preliminarmente, occorre preparare l’ambiente di lavoro con tutto il materiale che ci servirà:
• Guanti in lattice;
• Pennello piatto a setole morbide almeno 4 cm di larghezza;
• Rullino in gommapiuma;
• Alcool denaturato per la pulizia;
• Alcool isopropilico per eventuale diluizione della resina;
• Forbici (col filo che taglia!);
• Righello;
• Cutter con rotella;
• Bicchieri di carta per miscelare la resina;
• Resina epossidica;
• Bilancino di precisione al decimo di grammo;
• Pennarello.
TESSUTO
Parliamo del tessuto. Utilizzo il tipo da 80 gr/mq acquistato in rotoli di altezza standard 1 metro e lunghezza, quanta ne richiedete al commerciante (mi servo da “Sorvolando Compositi”). Il tessuto va disteso su un tavolo e tagliato nella giusta dimensione. Per fare questo, misurate la lunghezza totale del vostro scafo e aggiungete 10 cm per essere sicuri. Per l’altezza, misurate lo scafo in corrispondenza dell’ordinata maggiore, servendovi di un metro di carta e aggiungete un paio di cm. La lavorazione verrà effettuata su un semiscafo alla volta, soprattutto se le dimensioni del vostro modello sono generose. Il taglio del tessuto va CATEGORICAMENTE effettuato mediante un cutter a lama rotante. Purtroppo la fibra di vetro ha una pessima caratteristica: “non mi guardare che mi sfilaccio da sola!”

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Una volta tagliata la pezza a misura, adagiatela sul semiguscio del vostro scafo, con il bordo del tessuto che si sovrappone alla linea di chiglia per circa un centimetro e tenetela in posizione con un paio di pesi.

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Lasciale che si adagi sulle fiancate e segnate col pennarello una linea che ecceda il bordo dello scafo di circa 1,5 cm. Rimuovete il tutto e rifilate la pezza lungo il segno tracciato col pennarello.

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RESINA
E adesso, la resina. Qualsiasi prodotto utilizziate, prendete l’abitudine di scaricarvi dal sito del produttore o dal web, la scheda di sicurezza e la scheda tecnica. Io utilizzo la Resina L285 + il Catalizzatore L287. È un sistema epossidico da laminazione, approvato dall’Autorità Federale Aeronautica Tedesca per la lavorazione di fibre in vetro, carbonio e aramidica. Il rapporto di miscelazione è 100:40 in peso e 100:50 in volume. Sono solito servirmi di un bilancino di precisione. La temperatura ambiente non dovrebbe essere inferiore ai 20 gradi. Più la temperatura è elevata, minore è il tempo di polimerizzazione del prodotto. Miscelate accuratamente i due componenti (almeno un paio di minuti). Se occorre, aggiungete alcool isopropilico per la diluizione, avendo l’accortezza di non superare il 5% della miscela catalizzata.

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